lunedì 23 febbraio 2009

i ggiovani de sinistra

Vorrei dei politici vecchi.

Perchè se sono giovani già lo sappiamo che son venuti su male.

Se son vecchi, magari li hanno fatti crescere sani.

Ahahaha

"Hanno eletto il vice-disastro"

Parole divertenti se non l'avesse pronunciate Renzi: il ggiovane ciellino del pd fiorentino.

sabato 10 gennaio 2009

un pensiero lineare

"Rifiutare di battersi e' già di per sé una sconfitta. Rifiutare di continuare la lotta [...] equivale a trasformare una sconfitta provvisoria in una sconfitta definitiva".

Frase di Arturo Parisi (sono commosso!)

venerdì 5 settembre 2008

Morte cerebrale

Ultime dal Vaticano: la morte cerebrale non va più bene per stabilire la morte dell'individuo.

A riprova, il giornalista che ha scritto l'articolo inerente sull'Osservatore Romano è la dimostrazione vivente che un elettroencefalogramma piatto non porta alla morte.

domenica 10 agosto 2008

La questione morale

Sembrerà una cosa scontata ai più, ma voglio riproporre (in chiave semplice) un concetto antico ma raramente applicato.

Quando si occupano cariche pubbliche o si partecipa alla vita pubblica:
  1. non si ruba; i soldi pubblici non stanno lì ad aspettare il primo farabutto che se li intasca.
  2. non ci devono essere conflitti di interesse; non si possono occupare le posizioni di chi controlla e di chi viene controllato.
  3. non si fa compravendita; se hai avuto un mandato dagli elettori puoi cambiare anche idea, ma non puoi vendere il tuo voto... e viceversa: non puoi comprare il voto di qualcuno, semmai fatti eleggere.
  4. trasparenza; devi mettere in grado di controllare il tuo operato chiunque lo voglia fare.
Un modo assai facile per capire se qualcuno si fa "i propri" a spese altrui è andare a vedere se, al termine di un mandato in cui non pare aver fatto nulla di eccezionale, ne ha tratto un inspiegabile vantaggio o no. Ad esempio: chi fa carriera politica dentro un partito senza aver mai fatto nulla di quanto va dicendo; chi siede in qualche organo collegiale e, alla fine, è più ricco di prima; chi faceva il controllore e alla fine viene assunto da qualcuno che aveva controlato, etc...

Comunque sia, di solito, la prima condizione per scoprire i mariuoli, è andare a vedere se e quanta trasparenza mettono nel loro agire. E trasparenza non è chiedergli "hai rubato?" e sentirsi rispondere "no" (e accontentarsi). Quella sarebbe solo idiozia.

sabato 2 agosto 2008

Kitzonì! (Estremo!)

Oggi è il 28° anniversario della strage della stazione di Bologna.

La Minaccia, che come al solito non si fa mancare niente, ha deciso di andarci (è un dovere morale) ma stavolta, per questioni di salute, ci si è piazzati all'ombra sotto i portici.

Come al solito c'era un sacco di gente per bene, di quella razza che non dimentica dieci minuti dopo il tg.

Come al solito c'erano anche un bel po' di cretini. Sopra e sotto il palco.

Prima scena epica: mamma con bimbo (primo pensiero: brava mamma!); arrivano amici di famiglia e si mettono a salutare il bimbo (secondo pensiero: ci sta...); continuano per tutto il tempo a giocherellare col bimbo (terzo pensiero: vabbè, ma non potevano andarlo a trovare a casa?); la mamma se ne va a sentire l'ultima parte del discorso e questi rimangono lì a dirsi i cazzi propri, pure a voce alta, e poi se ne vanno scherzando (ultimo pensiero: ma questi che ci sono venuti a fare in piazza? a far vedere quanto sono alternativi con le loro belle magliette di radio fujiko??).

Seconda scena epica: il Ministro dei Temporali (o giù di lì). Non dimentichiamo; siamo vicini alle famiglie; tanto si sta facendo a livello governativo e spero di venire l'anno prossimo ad annunciare risultati; l'Italia è una repubblica fondata sulla Resistenza e l'Antifascismo.

Ecco, quest'ultima cazzata (cazzata in quanto detta dal Ministro dei Temporali) è proprio fantastica; apprezzo sempre la coerenza di chi dice una cosa in piazza e poi approva il ritorno delle leggi razziali con la schedatura dei rom, i militi in giro per l'Italia, la violazione dell'articolo 3 della Costituzione (in più punti: rileggetevelo per scoprire quante volte lo violano).

Non so che dire.

Estremo!

mercoledì 23 luglio 2008

Certe volte mi accontento... e invece no

Certe volte, in particolare ogni volta che sento qualcuno dei "leaders" della (autoproclamatasi) sinistra italiana, mi prende la voglia di sputare come un lama. Possibilmente sulle loro facce da abbelinati.

Sono appena finiti i congressi di PDCI e Verdi... Da una parte Diliberto, la cui analisi politica è ferma agli scherzi su Stalin in paradiso o all'inferno ed al Lambrusco; dall'altra gente che di fatto non esiste, lo dice pure la loro Portavoce: "l'importante è esistere". Direi due bei programmini.

Intanto nella Vandea si continua a vivere la realtà, che assomiglia sempre più a una grossa cosa marrone e puzzolente o, in alternativa, ad una lobotomia frontale.

Mi verrebbe da dire che sarebbe già qualche cosa se almeno questi capetti spendessero un paio di parole sul fatto che molta gente non arriva a fine mese... eppoi mi rendo conto che no, non è giusto!

Non è giusto giocare sempre al ribasso e sperare di potersi accontentare.
E non è giusto accontentarsi di sentir parlare di salari e di povertà.

Perchè, così facendo, in realtà staremmo diventanto tutti un po' più simili ai cinesi... che si occupano solo del proprio tenore di vita e delegano al glorioso PCC di gestire tutto il resto.

Cazzarola: io sono e mi sento un essere umano perchè ho una mia utopia personale, un mio ideale, delle mie aspirazioni, delle preferenze e dei gusti, e vorrei realizzarli. Non posso accontentarmi di soddisfare i miei bisogni primari e poi vivere come una specie di macchina che si sveglia, produce, mangia, caga, si riproduce, dorme e poi muore.

Perchè anche se tutti questi passaggi avvenissero senza le inutili sofferenze che ci affliggono quotidianamente, non avremmo fatto neanche un passo in avanti verso l'umanizzare l'essere umano.

PS: so che questo è un delirio, ma facciamo attenzione a cosa vogliamo di diverso da ciò che abbiamo! C'è il rischio di saltare da una lobotomia all'altra, solo più comoda.