mercoledì 23 luglio 2008

Certe volte mi accontento... e invece no

Certe volte, in particolare ogni volta che sento qualcuno dei "leaders" della (autoproclamatasi) sinistra italiana, mi prende la voglia di sputare come un lama. Possibilmente sulle loro facce da abbelinati.

Sono appena finiti i congressi di PDCI e Verdi... Da una parte Diliberto, la cui analisi politica è ferma agli scherzi su Stalin in paradiso o all'inferno ed al Lambrusco; dall'altra gente che di fatto non esiste, lo dice pure la loro Portavoce: "l'importante è esistere". Direi due bei programmini.

Intanto nella Vandea si continua a vivere la realtà, che assomiglia sempre più a una grossa cosa marrone e puzzolente o, in alternativa, ad una lobotomia frontale.

Mi verrebbe da dire che sarebbe già qualche cosa se almeno questi capetti spendessero un paio di parole sul fatto che molta gente non arriva a fine mese... eppoi mi rendo conto che no, non è giusto!

Non è giusto giocare sempre al ribasso e sperare di potersi accontentare.
E non è giusto accontentarsi di sentir parlare di salari e di povertà.

Perchè, così facendo, in realtà staremmo diventanto tutti un po' più simili ai cinesi... che si occupano solo del proprio tenore di vita e delegano al glorioso PCC di gestire tutto il resto.

Cazzarola: io sono e mi sento un essere umano perchè ho una mia utopia personale, un mio ideale, delle mie aspirazioni, delle preferenze e dei gusti, e vorrei realizzarli. Non posso accontentarmi di soddisfare i miei bisogni primari e poi vivere come una specie di macchina che si sveglia, produce, mangia, caga, si riproduce, dorme e poi muore.

Perchè anche se tutti questi passaggi avvenissero senza le inutili sofferenze che ci affliggono quotidianamente, non avremmo fatto neanche un passo in avanti verso l'umanizzare l'essere umano.

PS: so che questo è un delirio, ma facciamo attenzione a cosa vogliamo di diverso da ciò che abbiamo! C'è il rischio di saltare da una lobotomia all'altra, solo più comoda.

lunedì 21 luglio 2008

Cominciare

Durrenmatt, un ottimo scrittore svizzero, faceva dire ad un suo famoso personaggio (un commissario di polizia) che ci sono due tipi di uomini al mondo: quelli provati dalla Storia e quelli che la Storia non ha ancora deciso di mettere alla prova.

Eccoci dunque al punto: in questo preciso momento, come potrebbe essere in un altro momento qualsiasi, ognuno di noi è chiamato a farsi mettere alla prova. L'inazione non può più essere giustificata in alcun modo, perchè chi sa ma non fa nulla è corresponsabile.

E non veniamoci a dire che non ci sono battaglie da combattere, o che i campi di battaglia sono irraggiungibili. Si va dal grande al piccolo, e dovunque c'è la possibilità di fare la differenza.

Sono tanti coloro che pensano e che riflettono sulla situazione attuale; sono pochi quelli che decidono di passare all'azione.

Avviare una battaglia su di un tema che ci sta a cuore è la parte più difficile, ma ci vuole sempre qualcuno che cominci.

Il papa in Australia

Prima di rientrare in Italia, il Santo Padre non si è dimenticato delle vittime degli abusi dei preti: a tutti quei bambini va una sua sincera carezza.

giovedì 17 luglio 2008

20 settembre

Chiediamo libertà,
ci date eucarestia:
10, 100, 1000 Porta Pia!

mercoledì 16 luglio 2008

Arti francesi (improved)

Che scandalo! Tutti a dire che Sabina Guzzanti a piazza Navona ha detto il falso, insultato gratuitamente e con faziosità!

Eppure lei ha messo solo in evidenza un fatto ben noto a tutti, compiendo un semplice esercizio associativo.

Tutti sanno che c'è un rapporto tra Mara Carfagna, Italo Bocchino e Silvio Berlusconi, si tratta solo di capire quale.

Ad esempio: Mara Carfagna ha fatto un Italo Bocchino a Silvio Berlusconi.

Ideologia o ideali (o idiozia)?

Vi sottopongo il seguente quesito: Tizio viene a sapere che si sta approvando un nuovo bando per le borse di studio universitarie della regione Emilia Romagna (borse ex-ARSTUD).

Fino ad oggi la borsa di studio prevedeva, per rinnovarla di anno in anno, l'aver conseguito un certo numero di crediti universitari; il controllo dei requisiti di rinnovo avveniva una volta all'anno. Dall'anno prossimo sembra che la regione voglia introdurre due controlli all'anno. Esempio (non preciso) : prima dovevi ottenere 60 crediti dopo un anno; adesso devi ottenere 30 crediti ogni sei mesi.

La differenza è enorme! Persino Mario Minaccia (che parla di sè in terza persona), ai tempi in cui studiava in Collegio e capiva le cose, non ce l'avrebbe fatta a mantenere la borsa di studio a queste nuove condizioni, visto che dava 1 esame nei primi sei mesi e tutti gli altri nei secondi sei mesi...

Insomma, senza entrar troppo nei dettagli: un cambiamento del genere, valido anche per chi sta già dentro il sistema e che, quindi, si vede cambiare le regole del gioco in corso, porterebbe fuori dal sistema di borse per il diritto allo studio un sacco di persone... e tra queste moltissime che non hanno alcuna difficoltà a dare 60 cfu/anno ma che ne hanno a darne 30/semestre.

Si dà il caso che Tizio sia un Rappresentante degli Studenti, uno di quelli che dovrebbe interessarsi alla cosa. Si dà anche il caso che Tizio sia pure un borsista ex-ARSTUD, e proprio uno di quelli che adesso è dentro e domani sarà fuori!

Tizio viene informato attentamente e con puntiglio sul fatto, e gli viene suggerito di svegliarsi e di muoversi. In particolare si consiglia a Tizio di vedersi coi suoi amici per fare qualche cosa.

Passa un po' di tempo, circa un mese e mezzo...

Tizio mi ferma e fa: "Vorrei proprio lanciare un po' di iniziative in favore degli studenti e dell'Ateneo: bisogna risolvere il problema dell'abbandono di piazza Verdi, il problema dell'emarginazione sociale, magari coinvolgendo Ateneo, Comune, Associazioni. E' proprio importante, e magari dovremmo fare pure una commissione del Consiglio Studentesco".

Io gli chiedo: "Prima di questo, cos'hai fatto sul problema ARSTUD?"

E lui: "Ah, non ci ho più pensato".

A voi il giudizio.

Le prime impressioni

Certe volte la prima impressione che abbiamo di una persona non è quella giusta. Certe volte neanche la seconda; in politica non è detto che ci si arrivi neanche alla terza.

Ieri sono andato ad un'assemblea organizzata da chi pensavo non avrebbe mai dimostrato nè apertura, nè voglia di far partecipare. Mi sbagliavo, e di brutto: l'incontro è stato proficuo, si è discusso e si è lasciato discutere di questioni importanti al tempo stesso con rilevanza e con la necessaria "leggerezza" per evitare che ci si annoiasse a morte.

La cosa che maggiormente mi ha sorpreso è stata che chi partiva da una posizione di potere decisamente maggiore ha fatto in modo di mettersi sullo stesso piano di tutti gli altri e di parlar chiaro, senza agende segrete o fini non chiari (o almeno ci ha provato, ed io mi sono sentito perfettamente a mio agio).

Insomma, certe volte anche Mario Minaccia si sbaglia nel valutare le persone.

PS: per gli sfortunati che mi conoscono e che magari pensano che io mi stia riferendo a qualche diessino di sinistra universitaria o a qualche furbone della maggioranza del "sindacato dipendente degli studenti"... no, mi sto riferendo al preside della mia facoltà. Prima di ricredermi sui politicetti mignon mi sa che dovrà gelare l'inferno.

lunedì 14 luglio 2008

Alcuni preti

Alcuni preti sono contro la fecondazione assistita perchè non vogliono che nessuno assista mentre fecondano i bambini.

Arti francesi

Mara Carfagna ha fatto un Italo Bocchino a Silvio Berlusconi.

Non esiste il male minore...

... perchè esso è solo l'anticipo di un male peggiore. (Sylos Labini)