mercoledì 16 luglio 2008

Le prime impressioni

Certe volte la prima impressione che abbiamo di una persona non è quella giusta. Certe volte neanche la seconda; in politica non è detto che ci si arrivi neanche alla terza.

Ieri sono andato ad un'assemblea organizzata da chi pensavo non avrebbe mai dimostrato nè apertura, nè voglia di far partecipare. Mi sbagliavo, e di brutto: l'incontro è stato proficuo, si è discusso e si è lasciato discutere di questioni importanti al tempo stesso con rilevanza e con la necessaria "leggerezza" per evitare che ci si annoiasse a morte.

La cosa che maggiormente mi ha sorpreso è stata che chi partiva da una posizione di potere decisamente maggiore ha fatto in modo di mettersi sullo stesso piano di tutti gli altri e di parlar chiaro, senza agende segrete o fini non chiari (o almeno ci ha provato, ed io mi sono sentito perfettamente a mio agio).

Insomma, certe volte anche Mario Minaccia si sbaglia nel valutare le persone.

PS: per gli sfortunati che mi conoscono e che magari pensano che io mi stia riferendo a qualche diessino di sinistra universitaria o a qualche furbone della maggioranza del "sindacato dipendente degli studenti"... no, mi sto riferendo al preside della mia facoltà. Prima di ricredermi sui politicetti mignon mi sa che dovrà gelare l'inferno.

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