Oggi è il 28° anniversario della strage della stazione di Bologna.
La Minaccia, che come al solito non si fa mancare niente, ha deciso di andarci (è un dovere morale) ma stavolta, per questioni di salute, ci si è piazzati all'ombra sotto i portici.
Come al solito c'era un sacco di gente per bene, di quella razza che non dimentica dieci minuti dopo il tg.
Come al solito c'erano anche un bel po' di cretini. Sopra e sotto il palco.
Prima scena epica: mamma con bimbo (primo pensiero: brava mamma!); arrivano amici di famiglia e si mettono a salutare il bimbo (secondo pensiero: ci sta...); continuano per tutto il tempo a giocherellare col bimbo (terzo pensiero: vabbè, ma non potevano andarlo a trovare a casa?); la mamma se ne va a sentire l'ultima parte del discorso e questi rimangono lì a dirsi i cazzi propri, pure a voce alta, e poi se ne vanno scherzando (ultimo pensiero: ma questi che ci sono venuti a fare in piazza? a far vedere quanto sono alternativi con le loro belle magliette di radio fujiko??).
Seconda scena epica: il Ministro dei Temporali (o giù di lì). Non dimentichiamo; siamo vicini alle famiglie; tanto si sta facendo a livello governativo e spero di venire l'anno prossimo ad annunciare risultati; l'Italia è una repubblica fondata sulla Resistenza e l'Antifascismo.
Ecco, quest'ultima cazzata (cazzata in quanto detta dal Ministro dei Temporali) è proprio fantastica; apprezzo sempre la coerenza di chi dice una cosa in piazza e poi approva il ritorno delle leggi razziali con la schedatura dei rom, i militi in giro per l'Italia, la violazione dell'articolo 3 della Costituzione (in più punti: rileggetevelo per scoprire quante volte lo violano).
Non so che dire.
Estremo!